In queste pagine trovi Info e prenotazioni per:
11,00 | 13,00 | Piatto composto di pesci marinati (tonno, spada, salmone e alici con diverse marinature) | 15,00 | con frutti di mare € 14,00 | con seppia, gambero, vongole, pomodorini € 14,00 | Tagliolini al nero di seppia | Chitarra alla favignanese (spaghetto) | Tagliatelle al ragù | Tortellacci di ricotta | Secondi piatti | Filetto di tonno scottato alla piastra | 17,00 | Fritturina del giorno | 14,00 | Parmigiana di melanzane e pesce spada | 14,00 | Tagliata di manzo rucola e grana | 15,00 | € 4,00 | Panna cotta | 4,00 | 4,00 | Crema cotta con noccioline | Torta tenerina al cioccolato | Crema alla catalana | 4,00 | 5,00 | Sorbetto limone e fico d’india | 4,00 | Verdeca | 18,00 | Calice di vino | 18,00 | Etna bianco | 25,00 | Ribolla Gialla Venezia Giulia | 18,00 | Vini rossi | Lambrusco frizzante | 16,00 | Nero D’Avola | 18,00 | Merlot Colli Trevigiani | 22,00 | 20,00 | Cabernet | 18,00 | Vino della casa Sangiovese 1lt | 10,00 | Vino della casa Sangiovese 1/2 lt | 5,00 | Contorni e verdure | Patate al forno | Bibita | 3,00 | Coperto compreso servizio, pane e acqua | Prosecco extra brut DOCG e Millesimati vari | Papanero brut (Negroamaro, Primitivo e Lambrusco) | Franciacorta rose Sparviero | Champagne di piccole cantine | Calice di vino | 4,50/5,00 | 50,00 | 30.00 |

il Matusel è cucina della tradizione e cucina siciliana di pesce, ogni sera dalle 19.
Siamo in centro storico a Bologna, in via delle Belle Arti, 20

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Centro storico di Bologna e trattorie storiche

8 meraviglie di Bologna che non tutti conoscono

Posted by The Discoverist on Wednesday, February 7, 2018

Bologna centro storico dove mangiare dentro la storia

Viaggiare virtualmente nella Bologna medievale. Sarà possibile da sabato 8 aprile a Palazzo Pepoli al museo della storia di Bologna in via Castiglione 8. Grazie alla tecnologia sarà possibile muoversi nel centro storico dell’epoca

 

La fama internazionale della cucina bolognese risale al Medioevo: erano presenti in città potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati, come Giulio Cesare Tirelli e Bartolomeo Stefani. Ma la tradizione gastronomica di Bologna è strettamente legata all’Università: la mescolanza di numerosissimi studenti e professori di nazionalità diverse arricchì la cultura gastronomica, e rese necessaria una buona organizzazione dell’approvvigionamento alimentare. Nel trecento si contavano in città ben 150 osterie e 50 alberghi, che venivano riforniti dalle fertili campagne circostanti ma anche da lontano, per vie d’acqua (tramite i canali della città, che erano collegati al Po e di qui al mare